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Tecnologie per lo spazio, validato un nuovo propulsore che combina atmosfera terrestre e energia solare per far volare i satelliti più a lungo in orbite molte basse

Data pubblicazione: 05.02.2026
Progetto MISTRAL
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Presentati i risultati finali del progetto MISTRAL, coordinato dalla spin-off della Scuola Sant’Anna Celeste S.r.l., in collaborazione con l’Istituto di Intelligenza Meccanica. “Abbiamo raggiunto un traguardo pioneristico che apre nuove prospettive per operare in orbite basse e pone le basi per la dimostrazione in orbita della tecnologia”


Si è concluso con risultati molto promettenti il progetto MISTRAL, finanziato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) nell'ambito del programma DISCOVERY, che vede come capofila Celeste S.r.l., spin-off della Scuola Sant'Anna, e come partner il gruppo di Tecnologie per lo Spazio dell'Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola. Nella riunione finale, che si è svolta presso il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale (ESTEC) a Noordwijk, è stato presentato per la prima volta il funzionamento di un innovativo sistema di propulsione “air-breathing” capace di utilizzare la poca atmosfera disponibile e l’energia solare per far operare a lungo nanosatelliti in orbite molto basse, migliorando la qualità dei servizi di osservazione della Terra e delle telecomunicazioni, con un approccio più sostenibile allo spazio.

Nello specifico, la propulsione elettrica air-breathing combina l'atmosfera rarefatta, presente in orbite terrestri molto basse (Very Low Earth Orbit, VLEO), e raccolta dal satellite con una presa d'aria, con l'energia solare, che viene utilizzata dal propulsore per accelerare l'aria raccolta e vincere la resistenza atmosferica. Questo tipo di propulsione, ancora in fase di sviluppo in vari centri di ricerca in tutto il mondo, permetterebbe con risorse rinnovabili di far operare i satelliti per lungo tempo in orbite molto basse, fra i 200 e i 400 km, migliorando fra l'altro in modo significativo leprestazioni di osservazione della Terra e di telecomunicazione.

Il progetto MISTRAL, basato sui risultati preliminari ottenuti da Celeste S.r.l. con una tecnologia proprietaria di sorgente di plasma denominata VOLTA, ha visto lo studio di missioni satellitari in VLEO, la progettazione e realizzazione di un prototipo innovativo di propulsore air-breathing e la sua verifica sperimentale, svolta grazie a una tecnica innovativa di sperimentazione sviluppata presso la Scuola Sant'Anna dal gruppo di ricerca coordinato da Tommaso Andreussi, professore ordinario di Ingegneria aerospaziale.

Durante la presentazione finale del progetto con l'Agenzia Spaziale Europea, che ha visto anche la partecipazione di rappresentanti dell'Agenzia Spaziale Italiana e di Freezz, azienda che sta investendo nella realizzazione di una costellazione satellitare in VLEO, Vittorio Giannetti ed Eugenio Ferrato, co-fondatori di Celeste S.r.l. e ricercatori della Scuola Sant'Anna, hanno illustrato i risultati mettendo in evidenza i successi ottenuti dal progetto. "Abbiamo raggiunto un traguardo pionieristico, dimostrando la produzione di una spinta netta positiva da un propulsore testato in condizioni rappresentative del volo spaziale air-breathing. Questo successo apre nuove prospettive per operare in orbite molto basse e pone le basi per la dimostrazione in orbita della tecnologia" ha dichiarato durante l'incontro il Dott. Giannetti, amministratore delegato di Celeste.

 

Il gruppo di ricerca della Scuola Sant'Anna e Celeste S.r.l. posseggono competenze uniche nell'ambito delle missioni in orbita molto bassa e della propulsione satellitare air-breathing, che è oggetto anche del progetto BRIDGE finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC). Come riportato dal Prof. Andreussi: "La possibilità di abbassare la quota operativa delle costellazioni di satelliti, ad altitudini in cui l'atmosfera non permette l'accumularsi di detriti spaziali, permetterebbe di rendere più sostenibile il nostro rapporto con lo spazio".